Il 24 settembre 2025, l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) ha avviato una consultazione pubblica di sei mesi su una proposta di restrizione a livello UE del filtro UV octocrylene. La consultazione sarà aperta fino al 24 marzo 2026.

L’Octocrylene (CAS n. 6197-30-4) è un ingrediente ampiamente utilizzato nei solari e in altri prodotti cosmetici per la sua capacità di assorbire le radiazioni UVB e di agire come foto-stabilizzante, proteggendo l’intera formulazione e in particolare gli ingredienti meno stabili alla luce. Può essere impiegato come filtro solare fino ad una concentrazione massima del 10%.

Studi recenti hanno dimostrato che l’octocrylene può essere dannoso per gli organismi acquatici, in particolare per piccoli organismi marini come coralli. È persistente nell’ambiente e può quindi accumularsi nel tempo.

Proposte di restrizione a livello UE

L’ECHA propone che:

  • L’octocrylene non possa essere immesso sul mercato né utilizzato in prodotti cosmetici finiti a concentrazioni uguali o superiori a 0,001% (p/p).
  • La restrizione si applicherebbe 24 mesi dopo la sua entrata in vigore.
  • La definizione di “prodotto cosmetico finito” segue il Regolamento (CE) n. 1223/2009.
  • Questa misura sarebbe adottata ai sensi dell’Allegato XVII del regolamento REACH.

Uso dell’octocrylene nel mondo

L’octocrylene ha già subito restrizioni in diverse parti del mondo. Ad esempio, alle Hawaii è stata vietata la vendita di solari contenenti octocrylene o avobenzone a partire dal 1° gennaio 2023, per proteggere le barriere coralline. Divieti simili sono in vigore a Palau e nelle Isole Vergini americane.